Da non perdere in un viaggio in moto in Tunisia

La Tunisia è relativamente piccola per estensione, ma è un paese ricco di luoghi che meritano non tanto una visita mordi e fuggi, come abbiamo visto molte volte fare a quelli che un nostro amico tunisino ha definito "i turisti dei 5 minuti: arrivano in un bel posto, scendono dai "jeepponi bianchi", scattano 4 foto al volo e via ripartono per la prossima meta turisitica perchè il tempo che hanno a disposizione per veder tutto è poco ".
Però, nei nostri viaggi in moto la meta non è "quel certo posto turisitico da vedere" ... si sale in moto, e da lì in poi inizia l'essenza del viaggio, e il "certi posti da vedere" sono dei punti di riferimento ma non costituiscono il vero scopo della nostra avventura in moto.
Per esempio, se strada facendo ci siamo accorti di una deviazione, di una piccola stradina sterrata che sembrava portare ad un bel posto, noi l'abbiamo sempre imboccata e se queste deviazioni ci hanno portato lontano dal famoso luogo turistico, per noi non è mai stato un problema ... Spesso sono proprio queste deviazioni, lontano dagli itinerari turistici, a far comprendere appieno l'aspetto più vero di un paese come la Tunisia, e la vera cordialità delle persone che in questa terra vivono.

Sono diversi gli itinerari che ci hanno particolarmente entusiasmato alcuni fattibili con qualsiasi moto, altri, quelli off-road, solo se con una moto quantomeno da enduro:

gli splendidi itinerari off-road che conducono ai Capi che si affacciano sul Mediterraneo: Cap Bianco, Serrat e Negro;

la Pista Rommel offre dei panorami mozzafiato sul Chott e sull'immensa pianura ai suoi piedi;

la bellissima regione delle oasi di montagna (Tamerza, Midès e Chebika);

per gli amanti dei treni storici, gli scenari delle Gole di Selja che si scoprono con il Lèzard rouge sono imperdibili. Il treno d'epoca, La lucertola rossa, partendo dalla stazione di Metlaoui segue un itinerario in cui sembra di essere nel far west americano fino a Selja, da dove ritorna sui suoi passi

il palmeto di Tozeur ospita curatissimi giardini con fiori e frutti che in primavera sprigionano profumi che difficilmente si possono dimenticare, una visita ad uno di questi giardini è una bella esperienza;

il Chott el-Jerid, l'esteso lago salato, offre anch'esso uno scenario unico;

la strada di montagna che da Matmata passa da Toujane e che porta verso Tataouine è molto bella;

il paesaggio nella zona degli Ksour è stupendo con i suoi monti di roccia color ocra, belli gli Ksar di Guermessa e Ouled Soltane, così come belle le piste in off-road tra gli Ksar ( zona tra Tataouine e Ksar Ghilane), e poi il gioiello della Moschea dei 7 dormienti a 2 km dietro a Chenini.

e poi chiarmanente c'è tutta la zona del deserto, con i villaggi che sembrano voler essere inghiottiti dalla sabbia (per es. Zaafrane), con i suoi indimenticabili tramonti, e con il suo cielo incredibilemente stellato ...

Per noi la Tunisia è stata una piacevole sorpresa. Anche perchè, diciamo la verità, con i mezzi che oggi abbiamo "per viaggiare in tutto il mondo seduti in poltrona", il vero valore del viaggio non virtuale (e la moto è tra i modi più concreti per viaggiare), è quello di verificare o di smontare sul campo le idee che si hanno di un paese ...



1 commento:

Luigi ha detto...

Inserirei anche la "Table de Jugurtha"