Senegal MotoRaid 2014: la strada delle conchiglie



Siamo nel West Sahara, il vento teso che accarezza l'oceano è il vero padrone di queste terre, è lui che spinge fragorosamente le onde contro la scogliera, diffondendone poi le particelle umide tutt'intorno, ed è sempre lui che, una volta a terra, gioca col deserto creandone in continuazione profili diversi. E' lui il responsabile dell'odore di umidità e di salsedine che si respira ovunque e che appanna la visiera del casco e rende l'aria quasi irrespirabile.
A noi non resta che assecondare questa forza della natura che cerca in tutti i modi di strapparci dalla striscia di asfalto che taglia l'hammada come un coltello.
Per nostra fortuna scendendo verso sud, verso la Mauritania, dove l'hammada si trasforma in un vero e proprio deserto di sabbia, le nebbie diventano sempre più rade, il vento lascia la sua morsa e i colori acquistano una brillantezza ammaliante.
Avvolti nel rosso della sabbia e dal blu del cielo, noi restiamo sempre aggrappati alla nostra lingua di asfalto che ci porterà verso quelle terre sconosciute che sogniamo da tempo, verso quei visi scuri che ci diranno di aver finalmente raggiunto quel “pezzetto” di Africa che si era venuta ad insinuare con sempre più insistenza nei nostri pensieri...
Siamo quasi giunti a Nouakchott, la capitale della Mauritania, ormai è da giorni che viaggiamo su questa interminabile strada costiera, tra la nostra Ammiraglia e la striscia di asfalto si è creata una simbiosi, non si capisce più dove finisca l'uno e cominci l'Altra.
La strada è affascinante, è da tempo che si è trasformata in uno stretto nastro di bitume nero che ingloba milioni di conchiglie bianche, e che sotto il calore del sole si screpola e cede.
E' la “nostra strada delle conchiglie”... che ci ha condotto verso i baobab, verso le piroghe, i griot e verso quella terra selvaggia e al contempo ospitale che si chiama Senegal ...




Continua...

Destinazione Senegal MotoRaid 2014



Da qualche mese il richiamo del viaggio era diventato sempre più forte, fino a farsi irresistibile. Allora abbiamo deciso, si riparte di nuovo.
Quella frase di Moravia sentita per caso, sembrava detta a proposito, per stuzzicare gli umori nascosti

“...l'Africa... il luogo della terra dove la natura ha eretto a se stessa un monumento...” [Moravia]

Lo sapevamo che ci saremmo tornati, solo non sapevamo quando e verso quale destinazione, ma sapevamo bene che Lei sarebbe sempre stata lì, pronta a sedurci con le sue suggestioni...
Dunque, l'Africa ci stava aspettando, e la nostra meta si sarebbe definita poco a poco.
Sapevamo però che questa volta volevamo andare oltre il fiume, laddove finisce “l'Africa bianca” e comincia il “Paese dei neri”.
E abbiamo scoperto che oltre quel fiume c'è il Senegal.

Perchè non andare allora a scoprire la terra della “Teranga”?,
Il Senegal infatti non è solo Dakar e il Lac Rose, ovvero la tappa finale della mitica Parigi Dakar.
Il Senegal è anche il cuore della Teranga, terra di accoglienza e di ospitalità...
Il Senegal è la terra dei Baobab, degli alberi con le radici in cielo...
Il Senegal è la terra dei Griot, dei cantastorie, e dei gri-gri... dei pescatori e delle loro piroghe colorate.
Ed il resto andremo a scoprirlo con i nostri occhi.
Sappiamo bene che nello stesso “pacchetto” sono inclusi però anche i chilometri nel nulla, vento, polvere, caldo e le immancabili mega-incazzature alle dogane... Ma anche tutto questo è AFRICA!

Partiremo il 20 marzo 2014 dall'Italia per il nostro viaggio: “DESTINAZIONE SENEGAL”


Curiosità su 2 ruote




Regalandovi lo scatto più bello che abbiamo realizzato nel 2013, in Tajikistan, auguriamo a tutti i nostri Visitatori di vivere e viaggiare nel blog con la stessa grande curiosità di questa piccola bambina "pamira"...

Rosanna e Fabrizio

Viaggi in moto: attraverso i chilometri percorsi due mototuristi raccontano ...



Immagini, itinerari, esperienze, reports di viaggio in moto e documentari... per il piacere di viaggiare.


Sulla via della seta Khiva (Uzbekistan)


 Sulla strada del Pamir (Tajikistan)


 Incontri sulle strade della Cecenia (Russia)


 Sary Tash (Kyrgyzstan) verso i 4700 metri di quota


Sul tetto d'Europa

By Ceccavventure


Viaggiare in moto è un'esperienza totalizzante, significa abbandonare qualsiasi barriera rispetto al mondo esterno.
E' la scelta di vivere pienamente, mentalmente e fisicamente, l'avventura di scoprire cosa si nasconde oltre le montagne, oltre i confini della nostra conoscenza.
Tanto più grande è la somma di ogni singola goccia di pioggia, di ogni singola folata di vento, di ogni singolo brivido di freddo che investe il nostro corpo e, di ogni singola goccia di sudore che scende lungo la schiena, tanto più grande è la distanza percorsa, tanto più numerose le persone conosciute lungo il percorso.
Si tratta di un insieme poliedrico di visi, di luoghi, di odori, di sensazioni di benessere e di sofferenza.
Si ritorna a casa carichi di emozioni che solo l'avventura su due ruote sa trasmettere.
Vogliamo raccontare attraverso parole ed immagini le nostre avventure motociclistiche, condividere itinerari, esperienze e curiosità, ovvero quello che caratterizza un grande viaggio in moto.

E allora DIAMOCI DA FARE...

Rosanna e Fabrizio

Il "senso" del "nostro" viaggiare...


...
Le cose semplici non portano mai da nessuna parte... 
Ci sono momenti in cui la “strada” finisce ed è necessario far leva sulla forza di volontà per andare avanti. L'adrenalina sale, ma presto l'ansia di non farcela lascia pian piano lo spazio al senso più profondo del viaggio...


   Siberia 2011

Non avevo ancora varcato la soglia di casa al rientro dal mio ultimo viaggio e già si delineava nella mia mente quale avrebbe potuto essere la meta del prossimo, è come se ogni viaggio alimentasse quello successivo.
Non riesco ancora a comprendere se sia io a scegliere un viaggio o viceversa.
Ogni viaggio una piccola tessera che racchiude in sé figure, linee, colori e sfumature che vanno a comporre un quadro più grande e meraviglioso, e più aumentano le tessere del puzzle, più aumenta il desiderio di conquistarne delle nuove per avere una visione d'insieme ancora più ampia e profonda.
Viaggiare per scoprire com'è, al di fuori del nostro piccolo universo, il resto del mondo; per vedere con i propri occhi; per toccare con le proprie mani; per sentire, con i propri sensi, suoni e odori; per conoscere usi, costumi, popoli e persone lontani.
Scoprire, conoscere, vedere, sentire e capire?
Sì, ma c'è di più... Aveva forse ragione Bach?
“Altro che far la spola tutto il giorno, altro che la monotonia del tran-tran quotidiano [...] Noi avremo una nuova ragione di vita. Ci solleveremo dalle tenebre dell’ignoranza, ci accorgeremo d’essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi! Impareremo a volare!”
(Richard Bach, 1970 )
E' chiaro, la libertà, sì la libertà di essere “uomini”.
Esistono sulla terra gli animali, le piante, il cielo, il mare e le montagne. Sulla terra vivono anche gli uomini, ciascuno molto diverso dall'altro, esseri umani dalle mille sfumature, dalle innumerevoli diversità, e dalle incredibili potenzialità.
Ebbene, conquistare la consapevolezza che ognuna di queste “diversità” vive in ciascuno uomo non equivale imparare a volare?
Sapere che dentro di me custodisco la sensibilità di un mussulmano, di un buddista, di un cristiano, dell'induista e dell'ebreo, che dentro di me ci sono le risorse per vivere come un tuareg del Sahara, come un pastore mongolo, o come uno sherpa nepalese; poter guardare ciascuno di loro negli occhi e vedere parte di me stesso, non significa forse imparare a volare?
Paesaggi bellissimi, panorami mozzafiato, tramonti indimenticabili, ma sopra ogni cosa scoprire la profondità di quegli occhi...


   Kyrgyzstan 2013



                      Mongolia 2011


Però, non sto parlando di un viaggio qualunque, sto parlando di un viaggio in sella ad una moto, un mezzo che ti obbliga ad usare il corpo, sì perchè la moto si guida con il corpo, con ogni muscolo, e così finisci per imparare ad ascoltare tutte le sensazioni che il corpo trasmette e non solo, l'essere esposto riabitua i sensi a tutto ciò che è esterno: l'umidità della pioggia, l'asprezza del freddo, la forza del vento e la potenza del sole...
...


Deserto Bianco, Egitto 2009


                 Mosca, Russia 2011


By Rosanna e Fabrizio (Ceccavventure)
...