Sulle orme della cristianità: Armenia MotoRaid 2014

 


Nel 2011 durante il nostro viaggio in Siberia avevamo incontrato molti armeni che ormai vivevano da anni in Russia dove gestivano, per la maggior parte, bar e ristoranti.
Eravamo rimasti colpiti dalla loro gentilezza e disponibilità.
Ricordiamo, ad esempio, con affetto un giovane armeno, proprietario di un caffè in cui avevamo deciso di fermarci per fare colazione, che saputo del nostro viaggio verso la Mongolia, ne era stato affascinato e non solo non ci fece pagare nulla per le consumazioni, ma insistette moltissimo affinché ci concedessimo una doccia e un po' di riposo come suoi ospiti.
Rimanemmo molto stupiti nel vedere che dietro al bancone teneva moltissime immagini sacre, tantissimi monili e santini, segno evidente di una profonda religiosità.
Immagini sacre che notammo poi in tutti i posti gestiti dagli armeni.
Solo dopo scoprimmo che l'Armenia fu il primo paese a dichiarare, nel 310 d.C. la religione cristiana come religione ufficiale dello stato.
Una volta rientrati dal viaggio, ogni tanto ci capitò di ripensare agli amici armeni incontrati.
Nacque così l'idea che sarebbe stato interessante fare un viaggio in questo piccolo paese del Caucaso stretto tra la Turchia, la Georgia e l'Azerbaijan, e andare a visitare la città di Echmiadzin, la sede del Catholicos d'Armenia, il capo spirituale della chiesa apostolica armena, e andare poi a scoprire i numerosi monasteri che pare siano incastonati in ambienti naturali favolosi.
Un viaggio insomma alla scoperta delle origini della cristianità.
Un viaggio che, per ora, ci ha portato anche a scoprire la tragica storia di un popolo che durante la prima guerra mondiale ha dovuto subire quello che potrebbe forse essere definito il primo genocidio di epoca moderna.
In questo nostro nuovo viaggio, attraverseremo dunque l'Europa dell'est fino a giungere in Turchia da dove entreremo in Georgia per poi entrare in territorio armeno, il cuore del nostro viaggio.
Sabato 6 settembre partiremo simbolicamente dal Duomo di Milano e raggiungeremo la Cattedrale di Echmiadzin.


Senegal MotoRaid 2014: il mercato di Mbour





Vorremo evitare di trovarci imbottigliati nel caotico traffico della capitale, così decidiamo di lasciare Dakar alle prime luci dell'alba. L'aria è molto umida, si sente l'influsso dell'oceano.
Oggi raggiungeremo la Peti Cote, dove ci fermeremo per qualche giorno, e dove contiamo di visitare sia la Riserva naturale di Bandia che la Laguna di Somone, senza disdegnare naturalmente qualche ora di completo relax su una delle tante bellissime spiagge che sappiamo esserci in zona.
Man mano che scendiamo verso sud...


Curiosità su 2 ruote




Regalandovi lo scatto più bello che abbiamo realizzato nel 2013, in Tajikistan, auguriamo a tutti i nostri Visitatori di vivere e viaggiare nel blog con la stessa grande curiosità di questa piccola bambina "pamira"...

Rosanna e Fabrizio

Viaggi in moto: attraverso i chilometri percorsi due mototuristi raccontano ...



Immagini, itinerari, esperienze, reports di viaggio in moto e documentari... per il piacere di viaggiare.


Sulla via della seta Khiva (Uzbekistan)


 Sulla strada del Pamir (Tajikistan)


 Incontri sulle strade della Cecenia (Russia)


 Sary Tash (Kyrgyzstan) verso i 4700 metri di quota


Sul tetto d'Europa

By Ceccavventure


Viaggiare in moto è un'esperienza totalizzante, significa abbandonare qualsiasi barriera rispetto al mondo esterno.
E' la scelta di vivere pienamente, mentalmente e fisicamente, l'avventura di scoprire cosa si nasconde oltre le montagne, oltre i confini della nostra conoscenza.
Tanto più grande è la somma di ogni singola goccia di pioggia, di ogni singola folata di vento, di ogni singolo brivido di freddo che investe il nostro corpo e, di ogni singola goccia di sudore che scende lungo la schiena, tanto più grande è la distanza percorsa, tanto più numerose le persone conosciute lungo il percorso.
Si tratta di un insieme poliedrico di visi, di luoghi, di odori, di sensazioni di benessere e di sofferenza.
Si ritorna a casa carichi di emozioni che solo l'avventura su due ruote sa trasmettere.
Vogliamo raccontare attraverso parole ed immagini le nostre avventure motociclistiche, condividere itinerari, esperienze e curiosità, ovvero quello che caratterizza un grande viaggio in moto.

E allora DIAMOCI DA FARE...

Rosanna e Fabrizio

Il "senso" del "nostro" viaggiare...


...
Le cose semplici non portano mai da nessuna parte... 
Ci sono momenti in cui la “strada” finisce ed è necessario far leva sulla forza di volontà per andare avanti. L'adrenalina sale, ma presto l'ansia di non farcela lascia pian piano lo spazio al senso più profondo del viaggio...


   Siberia 2011

Non avevo ancora varcato la soglia di casa al rientro dal mio ultimo viaggio e già si delineava nella mia mente quale avrebbe potuto essere la meta del prossimo, è come se ogni viaggio alimentasse quello successivo.
Non riesco ancora a comprendere se sia io a scegliere un viaggio o viceversa.
Ogni viaggio una piccola tessera che racchiude in sé figure, linee, colori e sfumature che vanno a comporre un quadro più grande e meraviglioso, e più aumentano le tessere del puzzle, più aumenta il desiderio di conquistarne delle nuove per avere una visione d'insieme ancora più ampia e profonda.
Viaggiare per scoprire com'è, al di fuori del nostro piccolo universo, il resto del mondo; per vedere con i propri occhi; per toccare con le proprie mani; per sentire, con i propri sensi, suoni e odori; per conoscere usi, costumi, popoli e persone lontani.
Scoprire, conoscere, vedere, sentire e capire?
Sì, ma c'è di più... Aveva forse ragione Bach?
“Altro che far la spola tutto il giorno, altro che la monotonia del tran-tran quotidiano [...] Noi avremo una nuova ragione di vita. Ci solleveremo dalle tenebre dell’ignoranza, ci accorgeremo d’essere creature di grande intelligenza e abilità. Saremo liberi! Impareremo a volare!”
(Richard Bach, 1970 )
E' chiaro, la libertà, sì la libertà di essere “uomini”.
Esistono sulla terra gli animali, le piante, il cielo, il mare e le montagne. Sulla terra vivono anche gli uomini, ciascuno molto diverso dall'altro, esseri umani dalle mille sfumature, dalle innumerevoli diversità, e dalle incredibili potenzialità.
Ebbene, conquistare la consapevolezza che ognuna di queste “diversità” vive in ciascuno uomo non equivale imparare a volare?
Sapere che dentro di me custodisco la sensibilità di un mussulmano, di un buddista, di un cristiano, dell'induista e dell'ebreo, che dentro di me ci sono le risorse per vivere come un tuareg del Sahara, come un pastore mongolo, o come uno sherpa nepalese; poter guardare ciascuno di loro negli occhi e vedere parte di me stesso, non significa forse imparare a volare?
Paesaggi bellissimi, panorami mozzafiato, tramonti indimenticabili, ma sopra ogni cosa scoprire la profondità di quegli occhi...


   Kyrgyzstan 2013



                      Mongolia 2011


Però, non sto parlando di un viaggio qualunque, sto parlando di un viaggio in sella ad una moto, un mezzo che ti obbliga ad usare il corpo, sì perchè la moto si guida con il corpo, con ogni muscolo, e così finisci per imparare ad ascoltare tutte le sensazioni che il corpo trasmette e non solo, l'essere esposto riabitua i sensi a tutto ciò che è esterno: l'umidità della pioggia, l'asprezza del freddo, la forza del vento e la potenza del sole...
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Deserto Bianco, Egitto 2009


                 Mosca, Russia 2011


By Rosanna e Fabrizio (Ceccavventure)
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