L'arco alpino: tra le vette nel cuore dell'Europa. Alpi MotoRaid 2010- report 1^ parte -


Ce lo eravamo ripromesso, dopo tanto peregrinare tra Europa, Africa e Asia, tra polvere, sabbia e caldo, quest'anno no, quest'anno il nostro MotoRaid ci avrebbe portato alla riscoperta di una delle regioni più belle d'Europa: le Alpi, il “Tetto d'Europa”.

Montagne, ghiacciai, mulattiere, cascate, curve, tornanti, neve e pascoli, avrebbero fatto da scenografia a questo grande viaggio, il nostro Alpi MotoRaid 2010.

Avremmo percorso ogni curva e ogni tornante, che porta verso le strade più alte d'Europa, dalla Bonnette, in Francia, a Solden in Austria, dallo Stelvio al Colle della Lombarda, passando per il Rombo, dal Gran San Bernardo al Passo Gavia, per citarne solo alcuni...






Ci troviamo a Demonte, quindi, siete pronti per partire per questa nuova avventura motociclistica?


Bene, allora venite con noi alla scoperta dei luoghi più belli delle Alpi...



Il nostro Alpi MotoRaid 2010 inizia da Demonte, e da quì ci dirigiamo verso il confine con la Francia, in direzione del Colle della Lombarda


Sulla strada verso il colle della Lombarda ci fermeremo prima a visitare il santuario di S. Anna di Vinadio


Ha così inizio un bell'itinerario di curve



In questa giornata stupenda, lasciata la calura opprimente della pianura, l'aria frizzante di montagna inizia a solleticare le nostre narici



e man mano che si sale anche il paesaggio diventa più roccioso, aspro in un certo senso anche più affascinante



La kappona inizia così a pennellare con precisione ogni singola curva, procede con vigore, frena, si piega e via ancora con tutta la sua potenza ad aggredire la linea di asfalto fino all'avvacinarsi del prossimo tornante...




Intorno a noi il silenzio, interrotto solo dallo scroscio di un torrente in piena, la neve abbondante dell'inverno si sta sciogliendo e l'acqua schiumosa e gelida sembra aver fretta di correre verso valle...





Raggiungiamo così i 2035 metri del santuario di S. Anna di Vinadio


Quello che ci colpisce si trova a pochi metri sopra al complesso del Santuario




Il piccolo sacrario militare che sta lì a ricordare i nostri poveri caduti durante la guerra




Essendo infatti zone di confine, questi luoghi meravigliosi sono stati, loro malgrado, il macabro teatro della più folle idiozia dell'uomo



Un elmetto che si staglia verso il cielo...


...una lapide in memoria delle sofferenze della guerra sono piccole, ma potenti immagini che colpiscono la sensibilità di ogni visitatore. E' difficile staccare la mente da tutto questo... Ma la bellezza di tutto cio che ci circonda riesce a restituirci il sorriso...




Da S. Anna di Vinadio continuiamo l'ascesa, raggiungiamo i 2350 metri del Colle della Lombarda




Il primo grande passo di questo nostro Alpi MotoRaid ci offre uno scorcio formidabile sulla strada che abbiamo appena percorso e che ci ha portato fin quì




Davanti a noi il motivo reale per cui siamo arrivati fin quì: Montagne, cielo e nuvole... Salutiamo il colle della Lombarda e rimontiamo il sella alla nostro moto, ci godiamo la discesa lungo il versante francese, pronti ad affrontare il passo alpino carrabile più alto d'Europa



Da questo punto, solo 22 chilometri di curve e tornanti ci separano dal colle della Bonette



Il paesaggio che ci circonda è straordinario



così come la strada deserta che ci permette di godere appieno della grandezza di questi luoghi dove la natura la fa da padrone



Lungo la strada incontriamo i resti del campo militare in cui i soldati di Napoleone dovettero affrontare i rigori dell'inverno



Per il resto, nulla, se non la lingua di asfalto, sembra ricordare l'operato dell'uomo...



L'itinerario che sale ai 2800 metri è fantastico




Il fondo perfetto permette di affrontare ogni curva con la dovuta decisione...



...



In alcuni tratti è il piacere di guida a prendere il sopravvento...




mentre in altri, è la bellezza degli scenari montani ad avere la meglio



Una piacevole alternanza di pace ...



... e di adrenalina



moto/natura, una perfetta alchimia di sensazioni!



Circondati dalla neve arriviamo sino alla breve deviazione che porta fino al punto più alto percorribile su strada asfaltata dell'arco alpino: la Bonette!



Ma, non ancora contenti, parcheggiata la moto, ci arrampichiamo a piedi fino al punto panoramico




Altitudine 2862 metri



Una bellissima vista a 360°


Dal cucuzzolo della Bonette si gode di un panorama mozzafiato sul Parco Nazionale del Mercantour


Ma, non possiamo certo lasciare la Bonette prima di aver scattato la foto di rito al mitico cippo



Trascorre così la prima meravigliosa giornata in mezzo alle Alpi, e sul tramonto scendiamo verso Jausiers




Lungo la strada avvistiamo l'antica caserma militare del Col de Restefond



La discesa si snoda lungo una serie infinita di curve e tornanti... un vero paradiso...



... attraverso un paesaggio che ad un certo punto tira fuori tutta la sua asprezza.



Oggi è un nuovo giorno, lasciata Jausiers, abbiamo intenzione di raggiungere la galleria del Parpaillon


Si tratta di una galleria militare che venne costruita dall'esercito francese dal 1891, e terminata nel 1911, collega la valle Durance con la valle dell'Ubaye




La cosa interessante però, è che per raggiungere i suoi 2630 metri di altitudine, bisogna percorrere una bellissima strada bianca, uno sterrato che si inerpica sulla montagna




Attraversiamo un ponte...



... ci lasciamo alle spalle una rigogliosa foresta




ed inizia così un percorso in off road che sembra perfetto per la nostra kappona



Il paesaggio si apre quindi sulla vallata stupenda



Su questo tipo di percorso godiamo appieno del piacere delle due ruote



Anche quì è la natura a farla da padrona, e anche in questo caso non incontriamo nessuno lungo il percorso


In questa giornata strepitosa, dalla temperatura gradevole, l'entusiasmo aumenta, pronti ad affrontare l'ascesa..




con l'aumentare della quota aumentano proporzionalmente i motivi che ci spingono a fermarci



ci fermiamo ad ammirare estasiati tutto ciò che ci circonda





La strada che all'inizio presenta un fondo buono, diventa pian piano più stretta e il fondo diventa più mosso. Basta sporgersi un pò verso valle per scoprire che nulla ci separa da un profondo strapiombo alla nostra destra



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... e dopo l'ultima curva


avvistiamo la mitica galleria del Parpaillon




Ci accorgiamo però che neve e ghiaccio davanti alla galleria non si sono ancora sciolti... impossibile per noi il passaggio




Sarà per la prossima volta, motivo in più per ritornarci




Nonostante non possiamo scendere dal lato opposto del colle, la strada sterrata per raggiunger il tunnel è stata davvero bellissima, quindi la soddisfazione è comunque altissima






Tuttavia una sbirciatina all'interno della galleria la riusciamo a dare, e nonostante i suoi 468 metri di lunghezza, riusciamo a scorgerne la fine, un piccolissimo punto di luce. Per questa volta non possiamo raggiungerlo, dunque, per ora, con il Parpaillon è solo un ARRIVEDERCI!!!


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Rosanna e Fabrizio






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2 commenti:

Surio ha detto...

attendo nuove sul DVD ;-)

Claudio ha detto...

Grande Fabrizio.
Col de la Bonette, Col de L'Iseran, Col d'Izoard,Col du Galibier... mamma mia quante volte ci sono andato ma sempre posti stupendi.. Anche l'Austria una delle mie mete preferite... insomma viaggiare in Moto ti fa sentire vivo... ciao